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Lo “scandalo” della Croce Rossa è una somma di sprechi, clientele, e cattiva gestione 


Che la Crocerossa siciliana non fosse un esempio di efficienza lo si era compreso lo scorso febbraio leggendo la relazione della Corte dei Conti. Secondo la magistratura contabile, tutte le assunzioni sarebbero state effettuate all’unico scopo di soddisfare esigenze extrafunzionali di natura occupazionale, assai verosimilmente legate a logiche clientelari e/o di adesioni a pressioni lobbistiche.
«L’istruttoria accertava che in prossimità delle elezioni regionali del 2006, senza alcuna preventiva verifica di utilità ed economicità, e nonostante il legislatore regionale avesse previsto la non prorogabilità della convenzione oltre il 31.12.2005 e il tempestivo abbandono del regime convenzionale, il presidente della Regione, gli assessori regionali e i deputati convenuti in giudizio hanno disposto, sia il potenziamento del numero delle ambulanze, quasi raddoppiandolo (da 167 a 280 ambulanze), sia la diminuzione, da 36 a 30, del monte ore settimanale del personale già in servizio, con conseguente incremento esponenziale del fabbisogno del personale che ha consentito l’assunzione diretta di circa 3000 persone individuate nel bacino del precariato di settore».
Ma per spiegare cosa è successo all’interno della Croce Rossa a trazione sicula bisogna fare alcuni passi indietro. E tornare alla fine degli anni ’90 quando il fenomeno Berlusconi iniziava ad occupare la scena politica dell’isola, e a Palazzo d’Orleans sedeva il forzista Vincenzo Leanza. Infatti fu in quegli anni che si concretizzò la prima convenzione fra la Regione siciliana e la Croce Rossa per la gestione del servizio. Una convenzione che venne considerata un punto di svolta e soprattutto «risolutiva per i problemi di soccorso esistenti in Sicilia». In questo modo si poté passare alla fase successiva, ovvero alla selezione e alla formazione del personale per le ambulanze della trinacria.
Ma nell’isola delle assunzioni “facili”, gestite quasi sempre dalla politica di Palazzo dei Normanni, si presentò davanti agli occhi una occasione ghiotta, da non perdere. In questo contesto iniziò il valzer delle assunzioni a pioggia. Ma guai a parlare di concorsi. La ricerca del personale seguì due direttrici. Una l’utilizzo dei volontari della Croce Rossa, e l’altra la realizzazione di corsi di formazione per autisti, barellieri, e in seguito, per le figure miste di autisti-soccorittori. A gestire i corsi di formazioni ci pensa uno dei più grandi enti di formazioni dell’isola, il Ciapi, di recente coinvolto in uno scandalo perché invece di aiutare i giovani disoccupati a inserirsi nel mondo del lavoro incassava i soldi arrivati dai fondi europei e poi li distribuiva ad amici e politici.
A questo punto il servizio cresce esponenzialmente, la società si trasforma in una partecipata (Sise), passando nel giro di pochi anni da 157 ambulanze a 221. Addirittura nel 2006, proprio nel bel mezzo della campagna elettorale che incorona per la seconda volta governatore della Regione Totò Cuffaro “Vasa Vasa”, le ambulanze arriveranno a quota 281, quasi il doppio di quelle originariamente previste. E il personale impiegato dalla Sise raggiunge quota 3.020 unità. 
Ma il numero è talmente spropositato che la maggior parte dei dipendenti sono pagati per stare a casa, con uno spreco di denaro pubblico pari a 9 milioni di euro. Come segnala l’edizione palermitana de la Repubblica, «a turno tutti hanno ricevuto parte dello stipendio per ore che non hanno lavorato perché non necessari ai turni ordinari». E, di certo, la situazione non è migliorata quando nel 2010 dalla Sise si passa alla Seus, nuova società partecipata detenuta per il 51% dall’assessorato alla Sanità, e per il 49% dalle aziende sanitarie siciliane. Il piano industriale di Massimo Russo, assessore regionale alla Sanità ai tempi di Raffaele Lombardo, non decolla e la conversione dei lavoratori part time in lavoratori a tempo indeterminato non fa altro che aumentare il caos. Spiega a Repubblica Palermo il presidente del Consiglio di Sorveglianza Giulio Guagliano:
«Conti alla mano, qui ci sono almeno 600 esuberi e deve essere trovato una soluzione: la migliore sarebbe quella di far assegnare più servizi alla Seus dalle Asp, che invece spesso fanno appalti o affidamenti diretti a privati, alimentando un altro mercato sul quale bisogna fare chiarezza».
E Caterina Tusa, segretario regionale Fp Cgil, dice a Linkiesta di aver chiesto un incontro con l’assessore Lucia Borsellino che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore,  puntando il dito sulla gestione del 118 siculo: «Noi vogliamo che il servizio sia adeguato e soddisfi i cittadini, e sopratutto che vengano tutelati i lavoratori. Oltretutto la Sues come nuova società ha goduto in questi anni di sgravi fiscali che dal 2014 finiranno. Quindi i costi continueranno ad aumentare». A colorare ancora di più il quadro, già farcito di sprechi di denaro pubblica, arriva il Presidente della Commissione regionale Sanità Giuseppe Di Giacomo: «La prossima settimana istituirò la sottocommissione di indagine così come annunciato nei giorni scorsi. Le denunce sono arrivate in commissione, dove le associazioni che lavorano per le Asp a delle precise tariffe, sostengono anche ci sono altri soggetti che vengono autorizzati dalle aziende sanitarie e che sarebbero in odore di mafia».  Insomma il cerchio si chiude. 



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Un magistrato per guidare l'azienda sanitaria piu' grande d'Italia, l'Asl 6 di Palermo. E' Salvatore Cirignotta, 55 anni, nominato dalla giunta regionale come manager dell'Asl 6, una delle 17 aziende sanitarie e ospedaliere ridisegnate dalla riforma della Sanita' votata nei mesi scorsi dal parlamento regionale. "Cirignotta e' stato scelto perche' e' un esperto del ramo e perche' la Sanita' si cambia con le regole", ha detto al riguardo l'assessore regionale Massimo Russo, anch'egli magistrato. Cirignotta nel 2000 e' stato dirigente regionale dell'Asl di Latina, poi e' diventato capo del dipartimento sociosanitario della Regione Lazio e nel 2006 commissario straordinario dell'Istituto dei tumori "Regina Elena". "Mi sono occupato di sanita' - aggiunge all'Agi Cirignotta - anche quando sono stato, per circa sei anni, direttore generale dei detenuti presso il ministero della Giustizia, interessandomi dei problemi sanitari della popolazione carceraria".
Ecco tutti I nomi dei Direttori Generali nominati dal Presidente della Regione Lombardo :
Salvatore Oliveri (Asl 1 Agrigento)
Paolo Salvatore Cantaro (Asl 2 Caltanissetta)
Giuseppe Calaciura (Asl 3 Catania)
Nicola Renato Baldari (Asl 4 Enna)
Salvatore Giuffrida (Asl 5 Messina)
Salvatore Cirignotta (Asl 6 Palermo)
Ettore Gilotta (Asl 7 Ragusa)
Franco Maniscalco (Asl 8 Siracusa)
Fabrizio De Nicola (Asl 9 Trapani)
Francesco Poli (Azienda Cannizzaro Catania)
Armando Caruso (Azienda Papardo Messina)
Salvatore Di Rosa (Azienda Cervello – Villa Sofia Pa)
Angelo Pellicanò (Azienda Garibaldi Catania)
Dario Allegra (Azienda Civico Palermo)
Ignazio Tozzo (Azienda Policlinico V.E. Catania)
Giuseppe Pecoraro (Azienda Policlinico Messina)
Mario La Rocca (Azienda Policlinico Palermo)
Naturalmente tante le attese da parte dei cittadini che ora si aspettano un miglioramento dei servizi e della Sanità Siciliana nella sua Globalità come promesso dallo stesso Assessore Russo. Attualmente non si fanno etichettature politiche ma questo lo sapremo solo nei prossimi giorni. L’unica verità è data dal fatto che tutti sembrano essere stati accontentati sia a Destra che a Sinistra. Prossime nomine quelle dei Direttori Sanitari ed Amministrativi.
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ASP AGRIGENTO
Salvatore Olivieri, nato a Catania il 3 gennaio 1941, laureato in giurisprudenza. Direttore amministrativo presso la Ausl 3 dal 1995 al 1997; dal 97 al 2001 direttore amministrativo all’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela dove tra il 98 e il 99 ha svolto la funzione di direttore generale facente funzioni; dal 2001 al 2002 direttore amministrativo alla azienda ospedaliera San Giovanni Di Dio di Agrigento; dal 2002 al 2005 direttore generale all’azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta.

ASP CALTANISSETTA
Paolo Cantaro, nato a Caltagirone (CT) il 18 marzo 1949, laureato in medicina e chirurgia. Dal 1996 ricopre il ruolo di direttore sanitario all’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele, incarico che ha mantenuto anche dopo la trasformazione del Vittorio Emanuele in azienda ospedaliero – universitaria, avvenuta il 16 gennaio 2004. Ha fatto parte di numerosi comitati scientifici ministeriali, su vari progetti di ricerca finalizzati.

ASP CATANIA
Giuseppe Calaciura, nato a Biancavilla (Ct) il 15 febbraio 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1991 al 2002 è stato primario di anestesia e rianimazione all’Ausl 3 di Catania. Dal 2002 al 2005 è stato direttore sanitaria aziendale dell’azienda ospedaliera Garibaldi di Catania. Dal 2005 a oggi direttore sanitario aziendale alla Ausl 4 di Enna.

ASP ENNA
Nicola Renato Baldari, nato a Oppido Mamertina (Reggio Calabria) il 4 gennaio 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dall’1 febbraio 2001 a oggi è stato primario di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza all’ospedale Piemonte di Messina. E’ stato deputato all’Ars nella XIII legislatura (2001-2006) durante la quale ha ricoperto la carica di vicepresidente della commissione legislativa “cultura, formazione e lavoro”. Attualmente è direttore sanitario al “Papardo” di Messina.

ASP MESSINA
Salvatore Emanuele Giuffrida, nato a Catania l’1 gennaio 1959. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1995 al 2005 è stato direttore medico di presidio ospedaliero all’azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania. Dal 2005 a oggi ha svolto il ruolo di direttore sanitario aziendale dell’Arnas “Garibaldi” di Catania. Nel marzo del 2004 è stato vicepresidente dell’ANMDO (associazione nazionale medici di direzione ospedaliera).

ASP PALERMO
Salvatore Cirignotta, nato a Vittoria (Ragusa) il 26 ottobre 1954. Laureato in giurisprudenza. Ha svolto numerosi incarichi in magistratura. Dal 2000 al 2002 è stato direttore generale dell’Ausl di Latina. Dal 2002 al 2005 capo del dipartimento sociale della Regione Lazio. Dall’1 giugno 2005 all’8 giugno del 2006 è stato commissario straordinario all’IRCCS “Istituti fisioterapici ospitalieri di Roma”. Poi è rientrato in magistratura ordinaria svolgendo la funzione di giudice del lavoro presso il Tribunale di Roma.

ASP RAGUSA
Ettore Gilotta, nato a Ragusa il 16 aprile 1951. Laureato in giurisprudenza. Dal 1992 al 2000 dirigente amministrativo all’Università di Catania. Dal 2000 al 2006 direttore generale dell’azienda ospedaliera “Policlinico” di Catania. Dal 2006 a oggi dirigente amministrativo dell’Università di Catania e direttore amministrativo del Consorzio “Istituto superiore di Catania per la formazione di eccellenza”.

ASP SIRACUSA
Franco Maniscalco, nato a Ragusa il 10 novembre 1952. Laureato in scienze politiche. Dal 1997 al 2005 dirigente di struttura complessa all’Ausl 8 di Siracusa. Nel 2005 diventa direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera “Sant’Elia” di Caltanissetta. Negli ultimi mesi è stato commissario straordinario dell’Ausl 8 di Siracusa.

ASP TRAPANI
Fabrizio De Nicola, nato a Palermo il 26 aprile 1957. Laureato in giurisprudenza. Dal 1990 al 2004 funzionario amministrativo dell’Ircac. Dal 2004 al 2006 coordinatore della segreteria tecnica dell’assessorato regionale alla Presidenza. Dal 2006 a oggi è tornato a svolgere il ruolo di funzionario amministrativo dell’Ircac. Docente presso il consorzio universitario della provincia di Agrigento dal 2006 al 2007.

AZIENDA OSPEDALIERA “CANNIZZARO” DI CATANIA
Francesco Poli, nato a Catania il 14 settembre 1937. Laureato in giurisprudenza. Dal 1983 al 1995 direttore amministrativo all’USL 36 di Catania. Dal 1995 al 96 direttore generale dell’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Catania. Dal 1997 al 2002 direttore generale dell’Ausl 5 di Messina. Dal 2002 al 2005 direttore generale dell’azienda ospedaliera Arnas “Garibaldi” di Catania. Dal 2008 a oggi è stato consulente dell’assessorato regionale alla Sanità.

AZIENDA OSPEDALIERA “PAPARDO – PIEMONTE” DI MESSINA
Armando Caruso, nato a Scicli (Ragusa) il 25 novembre 1946. Laureato in scienze politiche. Dal 1996 al 1999 dirigente amministrativo all’Usl 22 di Vittoria. Nel 1999 capo del settore “personale” all’Ausl 5 di Messina. Dal 1999 al 2002 capo settore “personale” all’Ausl 7 di Ragusa dove successivamente ha svolto anche l’incarico di direttore amministrativo.

AZIENDA OSPEDALIERA “VILLA SOFIA – CERVELLO” DI PALERMO
Salvatore Di Rosa, nato a Palma di Montechiaro (Ag) il 28 agosto 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1990 al 1994 primario della divisione di medicina interna a Canicattì. Dal 1994 al 1999 ha svolto lo stesso incarico all’Ausl di Palermo. Dal 1999 a oggi direttore della struttura complessa di medicina interna all’azienda ospedaliera Villa Sofia – CTO di Palermo. Professore universitario dal 1991 al 2006 presso la scuola di specializzazione di medicina interna all’Università di Palermo. Presidente nazionale onorario della Fadoi (federazione internisti ospedalieri italiani).

AZIENDA ARNAS “GARIBALDI” DI CATANIA
Angelo Pellicanò, nato a Reggio Calabria il 16 ottobre 1951. Laureato in medicina e chirurgia. Dal 1990 al 1995 dirigente di secondo livello all’Usl 36 di Catania. Dal 1995 a oggi direttore sanitario presso l’azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania. Componente di numerose commissioni istituite dall’assessorato regionale alla Sanità. Componente, tra l’altro, dell’unità operativa del centro di coordinamento regionale per le attività relative alla sicurezza dei pazienti e alla gestione del rischio clinico.

AZIENDA ARNAS “CIVICO – DI CRISTINA” DI PALERMO
Dario Allegra, nato a Palermo il 9 novembre del 1957. Laureato in economia e commercio. Dirigente amministrativo e presidente di aziende nel settore delle “utilities” comunali e nazionali. E’ stato presidente dell’AMG Energia e amministratore delegato della Sogesid. Attualmente è presidente dell’Amap.

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA “RODOLICO – VITTORIO EMANUELE” DI CATANIA
Ignazio Tozzo, nato a Palermo il 20 novembre 1965. Laureato in giurisprudenza. Dal 2001 al 2005 è stato dirigente capo della segreteria tecnica presso l’amministrazione regionale. Dal 2005 al 2006 capo di gabinetto all’assessorato regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione e l’anno successivo capo di gabinetto all’assessorato regionale alla Sanità. E’ stato commissario straordinario all’Ausl 8 di Siracusa.

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA “G. MARTINO” DI MESSINA
Giuseppe Pecoraro, nato ad Aliminusa (Palermo) il 4 settembre 1948. Laureato in economia e commercio. Dal 1996 al 1997è stato direttore amministrativo all’azienda ospedaliero – universitaria Policlinico di Palermo della quale, dal 1998 al 2008, è stato direttore generale. Successivamente ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario all’azienda ospedaliero – universitaria di Messina.

AZIENDA OSPEDALIERO – UNIVERSITARIA POLICLINICO DI PALERMO
Mario La Rocca, nato a Palermo il 6 marzo 1963. Laureato in ingegneria. Dal 1989 dirigente tecnico dell’amministrazione regionale, svolgendo il proprio lavoro in vari assessorati: lavori pubblici, cooperazione, sanità, lavoro e turismo. Attualmente capo della segreteria tecnica dell’assessorato ai lavori pubblici. E’ stato commissario straordinario dell’azienda autonoma di soggiorno e turismo di Caltagirone e poi di Acireale. Componente della segreteria tecnica dell’osservatorio regionale dei lavori pubblici. Ha fatto parte del nucleo di valutazione della programmazione regionale.